Conservazione pubblica o privata? I pro e i contro.

Ovvero: donazione allogenica o autologa del sangue del cordone ombelicale?

Di fatto la Legge Italiana riconosce la validità della donazione autologa (dedicata, per uso autologo) e la rende anche disponibile gratuitamente in alcuni casi particolari (allegato 1 del DL 18 novembre 2009), quando la malattia sia già presente prima della nascita o sia elevatissima la probabilità di contrarla. Per la Legge però la malattia deve essere già curabile, mentre è possibile, in relazione ai rapidi sviluppi della ricerca medica, che lo possa essere in un futuro non lontano. Inoltre non è certo rara l'evenienza di malattie che insorgono senza alcun preavviso dopo la nascita e in tal caso la conservazione del cordone ombelicale potrebbe rivelarsi assai preziosa.   

La futura madre può optare per una donazione pubblica (allogenica) o privata (autologa) delle cellule staminali del cordone ombelicale.

Per farsi un'idea delle difficoltà che si incontrano quando si opta per la donazione pubblica, conviene dare un'occhiata al servizio della trasmissione "Le Iene":

iene- provaci con le cellule staminali 27-02-2009
Le Iene - Puntata 27/03/2009
Donare il cordone ombelicale

(leggere la pagina disclaimer)

Per vedere il filmato
cliccare sul link sottostante



Il servizio e, in particolare, l'intervento del Dott. Alberto Ibatici dell'Istituto Clinico Humanitas mette in evidenza le problematiche della donazione pubblica del sangue del cordone ombelicale.

Nella tabella che segue, in accordo con quanto detto nel servizio de "Le Iene" si riassumono i prò e i contro della conservazione privata (autologa) delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale attraverso i servizi offerti da Vitafutura  attraverso ilaboratori dell'Istituto per la Medicina Trasfusionale e Immunoematologia della  Croce Rossa a Francoforte in Germania 


conservazione privata (autologa) delle staminali del cordone ombelicale con Vitafutura

pro

  • Non si corre il rischio che il sangue del cordone ombelicale venga buttato tra i rifiuti ospedalieri, se il bimbo nasce durante il finesettimana, o, peggio, per sopraggiunti problemi tecnici o burocratici nell'amministrazione ospedaliera pubblica (durante il finesettimana Vitafutura si avvale del servizio della Croce Rossa Italiana per trasporto del sangue del cordone ombelicale)

  • E' possibile effettuare la donazione del sangue cordonale in un numero molto maggiore di ospedali

  • Nel caso di dover iniziare una terapia si è sicuri di trovare cellule staminali perfettamente compatibili (in teoria una certa probabilità di trovare le proprie cellule staminali c'è anche nella donazione pubblica, ma non c'è la sicurezza)

  • Essendo identico il patrimonio genetico, non c'è rischio di rigetto e non occorre fare alcuna terapia immunodepressiva (tali terapie possono ridurre notevolmente le difese dell'organismo e quindi compromettere la cura)

  • Si possono avere a disposizione le cellule staminali in un tempo molto più breve e in caso di urgenza ciò potrebbe fare la differenza nel salvare vostro figlio

contro

  • nel trattamento di alcune forme tumorali le cellule staminali allogeniche pare che siano più efficaci (ma l'aver fatto una coservazione autologa non pregiudica la possibilità di rivolgersi alle banche pubbliche per tali evenienze, ed è comunque "una marcia in più" che si ha a disposizione)

  • le cellule staminali autologhe non possono essere utilizzate nel caso in cui ci siano problemi di natura genetica, perchè conservano nel dna le stesse informazioni errate che dovrebbero invece essere modificate (in questo caso non ha senso nemmeno conservarle)  

Indicazioni terapeutiche delle cellule staminali cordonali

Dal sangue del cordone ombelicale si possono derivare cellule staminali ematopoietiche, che possono generare qualsiasi cellula del sangue (le stesse che si possono ricavare dal midollo osseo).

Ci si potrebbe chiedere quindi che senso abbia ricavarle dal sangue del cordone ombelicale per poi affrontare un costoso processo di immagazzinamento a bassissima temperatura (crioconservazione)

E' stato scientificamente provato che l'efficienza con cui le cellule si riproducono è tanto più alta quanto più è giovane l'individuo da cui vengono prelevate, e che l'efficienza riproduttiva delle cellule dipenda dall'età lo si può facilmente verificare osservando quanto sia più rapida la cicatrizzazione delle ferite nei bambini molto piccoli rispetto a quanto avviene negli individui adulti. 

Questa osservazione dimostra che è molto meglio utilizzare cellule staminali ematopoietiche, derivate dal sangue del cordone ombelicale, piuttosto che quelle derivate dal midollo osseo di un individuo adulto, come dimostrano gli studi di Francesco Frassoni e collaboratori del Centro Cellule Staminali e Terapia Cellulare, Ospedale San Martino - Genova.

Nella donazione autologa (quella di cui si occupa Vitafutura) il soggetto beneficiario potrebbe essere anche un parente stretto del donatore, che potrebbe facilmente risultare compatibile dal punto di vista genetico.

Attualmente le cellule staminali cordonali, al pari di quelle ricavate dal midollo osseo, vengono utilizzate per curare con grande efficacia un gran numero di malattie del sangue, anche se in futuro è molto probabile che verranno utilizzate per impieghi assai più vasti.

Di seguito ne elenchiamo alcune di quelle che possono beneficiare del trapianto di cellule staminali cordonali (nell'allegato 1 del DL 18 novembre 2009 sono elencate quelle riconosciute dal sistema sanitario nazionale per la donazione dedicata per uso autologo)

Neoplasie (tumori): Leucemia Acuta Mieloide (LAM),Leucemia Acuta Linfoblastica (LAL), Leucemia Mieloide Cronica (LMC), Leucemia Mieloide Cronica Giovanile (JCML), Leucemia Mielomonocitica Cronica Giovanile (JMML), Leucemia Mielomonocitica Cronica (CMML), Liposarcoma, Sindromi Mielodisplastiche (MDS),Neuroblastoma, Linfoma Non-Hodgkin, Linfoma di Hodgkin, Linfoma di Burkitt

Disfunzioni metaboliche congenite: Adrenoleucodistrofia, Sindrome di Maroteaux-Lamy, Sindrome di Hunter, Sindrome di Hurler, Malattia di Krabbe, Malattia di Lesch-Nyhan, Malattia di Batten, Malattia di Guenther.

Malattie da insufficienza di funzionalità midollare: Anemia di Fanconi, Anemia di Blackfan-Diamond, Anemia Aplastica Severa, Sindrome di Kostmann, Trombocitopenia Amegacariocitica, Discheratosi Congenita.

Problemi di funzionalità emoglobinica:  ß-Talassemia (morbo di Cooley),
Anemia falciforme.

Immunodeficienze: Malattia Linfoproliferativa X-linked, Immunodeficienza Severa Combinata (SCID e SCID-ADA), Displasia Reticolare, Displasia Timica, Sindrome di Wiskott-Aldrich, Sindrome di Omenn, Deficienza di Adesione Leucocitaria

Inoltre: 
Ostepetrosi, Sindrome di Evans, Istiocitosi a Cellule di Langerhan, Linfo-isitiocitosi Emofagocitica Familiare, Linfo-isitiocitosi EBV-associata.

Sono in corso numerosi studi per indurre la pluripotenza nelle staminali ovvero la possibilità di generare qualsiasi tipo di cellule dell'organismo. In uno studio pubblicato nell'Aprile 2008 su PNAS (Proceedings of the national academy of sciences), lo statunitense W. E. Lowry e collaboratori hanno dimostrato la possibilità di trasformare i fibroblasti in cellule staminali pluripotenti, in grado di curare il morbo di Parkinson nei topi di laboratorio.

E' quindi molto probabile che in un prossimo futuro le cellule staminali ematopoietiche possano avere un campo applicativo molto più ampio di quello attuale, che è limitato alle malattie del sangue, ed essere utilizzate per terapie efficaci in virtù della loro efficienza intrinseca, molto maggiore rispetto a quella delle staminali, prelevate da soggetti adulti.

In Cina è in corso un'attività di sperimentazione che utilizza le cellule staminali cordonali come terapia nella cura di malattie del tessuto nervoso, e ciò parrebbe in contrasto con il fatto che le cellule staminali ematopoietiche possano generare solo cellule del sangue.

iene- provaci con le cellule staminali 27-02-2009
Le Iene - Puntata 27/02/2009
Provarci Con Le Cellule Staminali

(leggere la pagina disclaimer)

Il servizio è diviso in due filmati,
per vedere i filmati cliccare sui
link sottostanti


Nelle suddette terapie le cellule staminali non vengono fatte regredire alla pluripotenza, ma vengono utilizzate direttamente, e ciò lascia perplessi molti esperti.  Tali dubbi sono stati evidenziati anche da una recente puntata della trasmissione "Le Iene".

Alcuni altri link relativi ad articoli e servizi sulle cellule staminali:

Vitafutura Srl
Servizio di raccolta, trasporto e crioconservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale
Via Vittorio Veneto 8 - 20030 Bovisio Masciago (MB) 

Telefono (uffici):  0362 55 90 13

Telefono (informazioni): 02 303 127 984

email:  posta@vitafutura.it

Fax: 0362 60 99 06  

Contatto Skype: vitafutura.it   

Contatto MSN: vitafutura.it@live.it


[disclaimer]
 ©2009-2010 Vitafutura Srl - indicazioni terapeutiche delle staminali cordonali  

cellule_staminali

staminali

staminali

staminali