Vitafutura: crioconservazione cellule staminali da cordone ombelicale          

Indicazioni cliniche ministeriali per le staminali cordonali autologhe

(Decreto Legge 18 novembre 2009)

Riportiamo nel seguito l'elenco delle malattie per le quali la legge riconosce valida la terapia con le cellule staminali autologhe (raccolta dedicata, ad uso personale) prelevate dal sangue del cordone ombelicale. Tale elenco è apparso nell'allegato 1 del Decreto Legge 18 novembre 2009

Vitafutura crioconservazione cellule staminali cordonali

Il Decreto Legge 18 novembre 2009 rende possibile la conservazione autologa all'estero e, in casi particolari, la conservazione autologa gratuita nelle banche pubbliche, a patto che la malattia sia già presente alla nascita o il rischio di contrarla sia molto elevato e che la malattia sia già compresa nell'elenco dell'allegato 1 (si noti che la ricerca scientifica potrebbe rendere presto possibile il trattamento di un numero molto maggiore di malattie)

Di seguito all'allegato 1, che riporta l'elenco delle malattie, è possibile leggere l'art. 2 del DL 18 novembre 2009, che è quello d'interesse, oppure consultare l'intero testo del DL 18 novembre 2009 seguendo il link che si trova al termine dell'articolo

31-12-2009                          GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA          Serie generale - n. 303


DECRETO LEGGE 18 novembre 2009  allegato 1

Indicazioni cliniche per le quali è consolidato l’uso per il trapianto di cellule
staminali ematopoietiche, con comprovata documentazione di efficacia, per le
quali è opportuna la raccolta dedicata di sangue cordonale


Leucemie e linfomi

Leucemia linfoblastica acuta
Leucemia mieloide acuta
Leucemia acuta bifenotipica
Leucemia acuta indifferenziata
Leucemia/linfoma a cellule T dell’adulto
Linfoma di Hodgkin
Linfomi non-Hodgkin
Leucemia linfatica cronica
Leucemia prolinfocitica

Disordini mielodisplastici/mieloproliferativi

Sindromi mielodisplastiche, includenti:
Anemia refrattaria (AR)
Anemia refrattaria con sideroblasti ad anello (ARSA)
Anemia refrattaria con eccesso di blasti (AREB)
Anemia refrattaria con eccesso di blasti in trasformazione (AREB-t)
Leucemia mielomonocitica cronica
Leucemia mielomonocitica giovanile
Citopenia refrattaria

Leucemia mieloide cronica Philadelphia positiva
Mielofibrosi idiopatica
Policitemia vera
Trombocitemia essenziale

Disordini della plasmacellula

Mieloma multiplo
Leucemia plasmacellulare
Macroglobulinemia di Waldenstrom
Amiloidosi

Insufficienze midollari mono/plurilineari

Anemia aplastica acquisita
Anemia di Fanconi
Discheratosi congenita
Emoglobinuria parossistica notturna
Anemia di Blackfan-Diamond
Anemia diseritropoietica congenita
Aplasia pura della serie eritroide acquisita
Porpora amegacariocitica congenita (da mutazione del gene del recettore per la trombopoietina)
Disordini congeniti delle pistrine (malattia di Bernard-Soullier, tromboastenia di Glanzmann)
Agranulocitosi congenita (sindrome di Kostmann)
Sindrome di Shwachman-Diamond

Emoglobinopatie

Beta Thalassemia
Anemia a cellule falciformi
Selezionati casi di deficit di piruvato-kinasi con dipendenza trasfusionale

Istiocitosi

Linfoistiocitosi emofagocitica familiare
Sindrome di Griscelli
Sindrome di Chediak-Higashi
Istiocitosi a cellule di Langerhans (Istiocitosi X)

Disordini congeniti del sistema immunitario

Malattia granulomatosa cronica
Deficit delle proteine di adesione leucocitaria
Immunodeficienze combinate gravi (SCID), includenti:
Deficit di adenosin-deaminasi
Difetto delle molecole HLA di classe I e II
Difetto di Zap70
Sindrome di Omenn
Deficit di purin-nucleoside-fosforilasi
Disgenesia reticolare
Difetto della catena gamma comune a multiple citochine
Difetto di JAK3

Sindrome da iper-IgM
Sindrome di Wiskott-Aldrich
Sindrome linfoproliferativa X-linked (Sindrome dei Duncan o Sindrome di Purtillo)
Ipoplasia cartilagine-capillizio
Sindrome di DiGeorge
Sindrome IPEX (immunodeficienza con poliendocrinopatia, enteropatia, X-linked)

Errori congeniti del metabolismo

Sindrome di Hurler (MPS-IH)
Sindrome di Scheie (MPS-IS)
Sindrome di Maroteaux-Lamy (MPS-VI)
Sindrome di Sly (MPS-VII)
Adrenoleucodistrofia
Fucosidosi
Malattia di Gaucher
Malattia di Krabbe
Mannosidosi
Leucodistrofia metacromatica
Mucolipidosi II (I-cell disease)
Lipofuscinosi ceroido neuronale (malattia di Batten)
Malattia di Sandhoff
Osteopetrosi

Osteogenesis imperfecta

Altri disordini ereditari

Porfiria eritropoietica congenita (malattia di Gunther)

Altre neoplasie

Sarcoma di Ewing
Neuroblastoma
Carcinoma a cellule chiare del rene
Rabdomiosarcoma

Altre indicazioni

Sindrome di Evans
Sindrome linfoproliferative autoimmune (da difetto di FAS, FAS-L, Caspasi)
Sclerosi sistemica progressiva
Neoplasie in età pediatrica trattate con chemio/radioterapia (per aumentato rischio di sviluppo di s. mielodisplastiche e leucemie acute secondarie).

09A15290




Decreto Legge 18 novembre 2009 (estratto)

Art. 2 

 
  1. E' consentita la conservazione di sangue da cordone ombelicale donato per uso allogenico a fini solidaristici ai sensi dell'art. 3, comma 3, legge n. 219/2005.

  2. E' consentita la conservazione di sangue da cordone ombelicale per uso dedicato al neonato con patologia in atto al momento della nascita o evidenziata in epoca  prenatale, o per uso dedicato a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta o pregressa, per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l'utilizzo di cellule  staminali  da  sangue cordonale, previa presentazione di  motivata  documentazione  clinico sanitaria.

  3. E' altresi' consentita la conservazione  di  sangue  da  cordone ombelicale per uso dedicato nel caso di famiglie a rischio  di  avere figli affetti da malattie  geneticamente  determinate  per  le  quali risulti   scientificamente   fondato   e   clinicamente   appropriato l'utilizzo  di  cellule  staminali  da   sangue   cordonale,   previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria rilasciatada parte di un medico specialista nel relativo ambito clinico.   

  4. La conservazione di sangue da cordone ombelicale di cui ai commi 2 e 3 e' autorizzata dal responsabile della struttura deputata  alla conservazione del sangue cordonale (Banca) e non comporta oneri acarico dei richiedenti.

  5. La conservazione di sangue cordonale, per le finalita' di cui ai commi 2 e 3, e' consentita per le indicazioni cliniche per  le  quali e'  consolidato  l'uso  per  il  trapianto di cellule staminali emopoietiche, riportate nell'elenco di cui all'allegato 1 al presente decreto.

  6. Con decreto del  Ministro  del  lavoro,  della  salute  e  delle politiche sociali, in  relazione  al  progresso  tecnico-scientifico, viene periodicamente aggiornato l'elenco delle  indicazioni  cliniche di cui all'allegato 1,  sulla  base  delle  indicazioni  fornite  dal Centro nazionale  trapianti  di  concerto  con  il  Centro  nazionale sangue, sentite le societa' scientifiche di settore e gruppi  tecnicinazionali ed internazionali.

  7. La  conservazione  del  sangue  da  cordone  ombelicale  ad  uso autologo-dedicato puo' essere  consentita  nel  caso  di  particolari patologie non ancora ricomprese nell'elenco di cui all'allegato 1, ma per le quali sussistano  comprovate  evidenze  scientifiche di un possibile impiego di cellule  staminali del  sangue da cordone ombelicale anche nell'ambito di  sperimentazioni  cliniche  approvate secondo  la  normativa vigente, previa presentazione di una documentazione rilasciata  da  un  medico  specialista  nel  relativo ambito  clinico.  Il responsabile della Banca autorizza la conservazione del sangue da cordone ombelicale sentito il  parere  di un apposito gruppo tecnico multidisciplinare  coordinato  dal  Centro nazionale trapianti, con oneri a carico del S.S.N.

  8. Non e' consentita (in Italia) la conservazione del sangue cordonale ad uso personale per finalita' diverse da quelle previste ai commi 2, 3 e 7 del presente articolo.

  9. E' autorizzata l'esportazione di campioni di sangue  da  cordone ombelicale per uso personale ai fini della loro conservazione  presso banche operanti all'estero  secondo  quanto  previsto  dall'ordinanzaministeriale del 26 febbraio 2009.


Cliccando su questo link è possibile consultare il decreto legge per intero: Decreto Legge 18 novembre 2009



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